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Inizio questa pagina non solo per dare il benvenuto a tutti quelli che leggono e leggeranno i miei articoli ma per dare dei dettagli di come sarà il presente sito e soprattutto come verranno descritti gli argomenti . Premetto da subito, che sono un appassionato di cinema e fotografia , soprattutto del cinema a passo ridotto. Il mio bagaglio culturale in questa materia, può essere informativo per dare notizie e nozioni a coloro che vorranno con me, approfondire e magari rispolverare vecchie esperienze di un tempo, oramai passato, ma sempre entusiasmante. Potrei chiamare questi articoli per la loro vetustà, "esperienze di retrospettiva cinematografica e/o fotografica".Da giovane mi sono divertito tantissimo a filmare a fotografare tutto quanto era possibile, a quei tempi, in quanto eravamo nell'immediato dopoguerra, anni 50/60.Racconterò fatti e personaggi, luoghi ed eventi culturali, dove la cinepresa era un mezzo per descrivere e narrare da cineamatore dilettante, quello che in quel momento mi sembrava, un fatto da riprendere o fotografare. L'inventiva era l'essenza della capacità intuitiva, il modo per narrare, descrivere fatti e vita di quel tempo, erano documenti visivi che vanno letti come si legge un libro. Non mi dilungo nella tecnologia di ripresa e di montaggio, essenziale in quanto deve rispettare delle regole ben precise, appunto come si scrive un periodo, un articolo ,un racconto.Se risulta incomprensibile il racconto o sgrammaticato ,diventa incomprensibile anche il film se presenta errori di ripresa ,di montaggio o quant'altro.Premetto da questo momento, che scrivo in modo semplice e piacevole, lasciando terminologie tecniche che, più delle volte diventano  incomprensibili e di difficile lettura.Provo questa esperienza, nella speranza che la lettura sia piacevole e interessante e che possa essere veicollo conoscitivo esplorando assieme,racconti e storie di come si costruiva un film amatoriale a passo ridotto.

GRAZIE PER QUANTI MI VORRANNO SEGUIRE ... A PRESTO

giampietro baroni

 

 

 

 

 

Il cinema ha rappresentato una parte della nostra storia, già dai tempi remoti si realizzavano e si consolidavano anche rapporti sociali che aiutavano le persone a conoscersi meglio, a raccontarsi nelle vicende e nelle storie attraverso filmati , che all'epoca venivano documentati con sempre migliori tecnologie, e costituivano l'asse portante della cinematografia.

Dobbiamo tener presente che gran parte degli inventori, erano comuni persone che si dedicavano ai loro lavori di bottega, come sperimentatori che,inventavo macchine nuove atte alla proiezione non senza sapere che, i loro prototipi ,erano pura matematica e con essa giocavano, intuendo e progettandone sempre più complesse e funzionanti.

Dal cinema muto al passaggio del sonoro, epoca analogica ,al digitale. Il vecchio proiettore e le pellicole vanno a ricollocarsi in soffitta, lasciando il passo a proiettori ad alta definizione : dialogano con un computer dove sono memorizzati numerosi film e quindi programmati per le proiezioni anche a distanza di tempo.La parabola del digitale può captare un film e quindi proiettato nell'immediato in sala cinematografica. Suono e visione sono contemplati in una tecnologia straordinaria, le sale si attrezzano in questo mondo di alta tecnologia e offrono allo spettatore la migliore visione e uno spettacolo che rimane indimenticabile.

Rimane il fatto nostalgico in cui doversi rifugiare, le voci di informazione ci dicono che dal primo gennaio 2014 la pellicola forse sparirà l'era del digitale è arrivata e anche noi dobbiamo accoglierla con i suoi indiscussi vantaggi che non sono pochi.

Il film intitolato il CINEMA IERI OGGI E DOMANI ci fa vedere il passaggio di un'era, la cabina di proiezione si è trasformata in una stanza dove tutto è ordine le macchine sono fantascientifiche tutto e pulito la stanza è tenuta a temperatura costante il proiezionista diventa un tecnico quasi un chirurgo dove le sale operatorie sono asettiche .

Pizze di film da caricare o scaricare nelle bobine sono sparite, non c'è più la moviola l'incollatrice non serve più e che dire del vecchio proiettore con il suo rumore caratteristico, il monitor ( altoparlante) dove usciva il sonoro non è più attaccato alla parete gli amplificatori a muro,

il raddrizzatore che dava corrente ai carboni per la luce voltaica e quell'odore caratteristico dell'acetato delle pellicole, non ci sono più rimane solo il ricordo di un vecchio CINEMA PARADISO che per lungo tempo ha segnato la vita di noi, e ci ritroviamo oramai in quella parabola discendente, ma ricca di bei ricordi dal rumore di una pellicola sgranata o di un sonoro stridente dalla sala piena di persone, da ricordi oramai lontani, anch'io ero lì che guardavo il proiettore quando era in moto, mi affascinava, mi entusiasmava .Il flm che proiettavo in sala lo osservavo dalla finestrella solo per correggere il fuoco o il quadro, ma rimaneva il mio proiettore l'unico elemento per me importante.

Il fascino della pellicola retrò rimane nel vecchio cinefilo forse è l'ostilità del nuovo che porta una certa diffidenza dell'ormai conosciuta perfezione del digitale delle nuove tecnologie. Il tempo del vecchio ha fatto il suo cammino le lancette dell'orologio corrono velocemente hanno scandito il tempo oramai trascorso mi devo liberare da ogni ostilità remore e nostalgie e magari sperimentare di persona le nuove tecnologie. Torno nella soffitta dei ricordi e ogni mio racconto inizierà con C'ERA UNA VOLTA................................

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Pagine in internet digita: Galleria del passo ridotto 1 e 2 Parte 

 

 

Esempio di Telecinema la foto evidenzia una telecamera posta davanti l'obiettivo e collegata al pc Il proiettore viene modificato sostituendo la lampada del proiettore con una a led luce fredda 3/5 watt 12 volt Il proiettore  deve avere il variatore di velocità per regolare la cadenza dei fotogrammi e portarli a circa 16.6 ft sec .(vedi testi scritti su TELECINEMA)

Venezia Mia

Il titolo di questo documentario vuole significare la Venezia di oggi di ieri e , ancor più, una Venezia del novecento dove le riprese, sebbene confuse in quanto repertori storici, e agli albori dei primi filmati, rendono un passaggio storico di oltre cento anni  e una trasformazione di costumi  e di mezzi  che si sono evoluti in questo arco di tempo. <il filmato presenta motivi di vita quotidiana ma la sua peculiarità storica  è rimasta quella di un tempo. I costumi e le modernità, specialmente quelle di trasporto urbano, sono cambiate. Riame una città Storica che nel suo complesso e nella sua struttura è rimasta quella di un tempo  senza particolari evoluzioni.Rimane una città unica al mondo che si differenzia, per  la vita diversa dalle  città metropolitane in quanto i mezzi di trasporto  sono le "gambe" e i battelli. <città di mare  che si fa amare per la sua unicità, lenta negli spostamenti, ma romantica e affascinante nel suo complesso.Viva e moderna,non manca di stupire il viandante che iprovvisamente si trova da una realtà di terraferma, diversa in un contesto che assume un modo diverso di vita ma una favola da vivere.

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