IL CINEMA OGGI IERI E DOMANI SECONDA E ULTIMA PARTE
15.02.2014 23:59













SECONDA E ULTIMA PARTE DEL FILMATO DAL TITOLO IL CINEMA IERI OGGI E DOMANI
La documentazione scritta e in parte filmata con materiale dell'epoca raccolta con un susseguirsi degli eventi che hanno contribuito alla nascita della storia del cinema e della fotografia, ci hanno fatto vedere e narrare le principali scoperte,di questo mondo visivo, dalla sua nascita, alla sua divulgazione, alle sue macchine, create con ingegno,ai suoi personaggi storici, agli inventori e quant'altro sia occorso a migliorare sempre più, la tecnologia per approdare a spettacoli,sempre più realistici e strabilianti.
Il percorso seguito è semplice, non competitivo con le maggiori tesi di studio cinematografici, ne tanto meno vuole essere enciclopedico ma semplicemente come un omaggio alla scienza che ci ha regalato questo immenso patrimonio.
Lo ho chiamato un viaggio culturale nel mondo del cinema e della fotografia e spero abbia significato anche per le persone che lo hanno vissuto: rivivere e ricordare le nozioni, sebbene elementari, e informative ,piacevoli nella loro descrizione,riviste attraverso i filmati, che ci propongono e ci illustrano pezzi di storia con documenti sia cinematografici che fotografici.
L'ultima parte, IL CINEMA IERI OGGI E DOMANI, avrebbe avuto bisogno di più spazio, ma per ragioni di tempo,in sede di proiezione è stato ridotto,Mi propongo di divulgare l'originale, in internet, offrendo la possibilità, a chi è interessato di vedere interamente l'opera originaria come è stata concepita.
Un breve excursus su questo ultimo filmato:
Siamo in una fase di trasformazione ;abbiamo vissuto in questi ultimi decenni un cambiamento tecnologico che potremmo definirlo “ epocale.”
Il decennio passato è stato affascinato da oggetti senza fili. Telefoni cellulari,giochi elettronici,Gps. Ora il WI_FI sta collegando internet e lo scollega dai fili,cambiando i gadgets e i portatili che si collegano tra loro, comunicando l'uno con l'altro.Le onde radio ci portano ovunque nel mondo, e il pc è lo strumento liberatorio di un'anarchia riservata alle sole trasmissioni privilegiate.Voci a distanza,il telefono,suoni e colori,cinema e televisione,numeri criptati sul filo,internet.Il mondo comunica,con questi mezzi moderni,a differenza di un tempo, e sono alla portata di tutti,Si amplia la possibilità di comunicazione: la televisione sul computer,le immagini sul telefono,il telefono su internet,ma non siamo lontani per vedere altri sconvolgimenti tecnologici;già abbiamo notizie di varie aziende che annunciano novità eclatanti.
Ritornando al film le sequenze sono una carrellata dal passato al presente al futuro.Un continuo alternarsi di film muti come Robin hood alle comiche con artisti che del cinema hanno fatto storia ora retrospettiva,nomi famosi Stanlio e Ollio. Charlot,Ridolini, i comici del muto, dove era tradizione, negli anni quaranta, mettere in coda al film la comica finale. Vengono prodotti film nel filone tragico, dove l'artista recitava a soggetto le parti drammatiche , La stessa interprete Francesca Bertini intervistata da Lelio Luttazzi , con molto spirito eloquente racconta come si svolgeva la recitazione e le possibilità tecnologiche di quel tempo.Fatti già raccontati ma come dire repetita juvant serve a migliorare storie e ricordi.
Con questo carosello di immagini , arriviamo ai giorni nostri alle tecnologie digitali alle strabilianti immagini e visioni che lasciano stupiti gli spettatori coinvolgendoli nello spettacolo ,provocando più emozioni,vivendo e proiettandoli nella scena in cui assistano. Suono, colore, luci, effetti, operano in modo voluto nella psiche dello spettatore,diventa anche un mezzo divulgativo che può condizionare la mente di ogni persona. Nell'ultima parte dedicata agli effetti visivi si nota il cambiamento di un'era che prima analogica, poi con il digitale ha sconvolto ogni tecnologia diciamo primitiva,portandoci a un modo diverso e di concezione visiva di spettacolo.
C'è un anno zero nella cronologia del cinema contemporaneo, che sembra seguire una sorta di datazione pre e post "Avatar", con il capolavoro di James Cameron a fare da spartiacque tra il prima e il dopo, tra la visione a una dimensione e quella in 3D. Si può dire che da quel momento la tecnologia abbia definitivamente conquistato il cinema.Nuovi prodotti audiovisivi, nuove tecnologie, piattaforme convergenti e sinergiche, strumenti di visione sempre più sofisticati per un'immagine che accompagnerà incessantemente e riempirà le nostre vite, con video, film, programmi tv e documentari riprodotti su terminali, monitor, megascreen e schermi domestici .
Meglio ancora, il cinema é diventato una vera e propria “società di
discorso”, un potente soggetto di conversazione e di coesione,
condiviso da settori sempre più ampi della nostra società, che vi
trovano la possibilità di riconoscersi e di “parlare” gli uni con gli altri,
cioè di agire come membri a pieno titolo di una collettività.
Il film è come un libro bisogna saperlo leggerlo,non confondiamo la tecnologia e quant'altro essa ci offre , colpire lo spettatore solo in una direzione,non costruisce il messaggio che vogliamo dare, solo con la nostra immaginazione, con il nostro lavoro, sapiente e descrittivo, semplice ma intelligente, regaliamo al nostro pubblico quanto di meglio possiamo dare e lui lo capisce in quanto, se seguiamo la linea del cuore delle nostre emozioni delle nostre sensazioni ,verranno da noi trasmesse in immagini nella stessa maniera in cui in quel momento il nostro scatto fotografico ha colto l'immagine o la sequenza da noi registrata.
Seguendo questo concetto, il film nasce con una precisa intenzione e una proprietà visiva che da spazio alla comunicazione tra regista e pubblico.
Comunicare attraverso immagini che offrono sensazioni, emozioni, in un contesto reale, ci rende soddisfatti del nostro lavoro,soprattutto ci sentiamo capaci in quanto abbiamo raggiunto una certa professionalità cinematografica. Raggiungere il traguardo della conoscenza e scienza divulgativa ci possiamo considerare più che appagati.