TERZA E ULTIMA PARTE DELLA STORIA DEL CINEMA

13.10.2013 14:22

LA STORIA DEL CINEMA (LA FOTOGRAFIA)

TERZA E ULTIMA PARTE

PROIEZIONE DEL DVD CLUB FOTOGRAFICO AGORDINO

15 OTTOBRE 2013

 

 

Con questo filmato si conclude la parte di retrospettiva storica dal titolo: LA STORIA DEL CINEMA .L'inizio del film è dedicato alla fotografia che, riassume in breve ,le parti più importanti dalla sua nascita ,elencando  un breve panorama, momenti storici del suo percorso, fino ai giorni nostri.

Volutamente questa piccola introduzione alla fotografia, è stata fatta per puntualizzare il valore che,la stessa ,ha contribuito, notevolmente, all'immagine in movimento e alla nascita del cinema dei Fratelli Lumiere e diThomas Edison. Affermiamo che il cinema nasce con i fratelli Lumiere il 28 dicembre 1895 con la prima proiezione ( a pagamento) in una sala attrezzata.

La raccolta dei filmati, che questa proiezione offre, è un omaggio a questo evento storico, cinematografico/ fotografico, in quanto vengono , visti i primi filmati dell'epoca del novecento.

Una breve ricostruzione :

Le prime fotografie vengono scattate a personaggi in successione (tentativo di proiezione) per creare il movimento. Poi, sempre fotograficamente, passiamo ai dagherrotipi, ai primi disegni che ,fatti scorrere velocemente ,danno vita a un elefantino ,macchine del tempo creano illusioni ottiche,spettacoli ottici e proiezione di disegni di persone o animali che si muovono. Infine il primo disegno animato è costituito da tanti disegni , fotografati singolarmente , stampati su pellicola 35 mm vengono , proiettati sullo schermo.

La fotografia costituisce fonte di produzione di storie: le prime proiezioni con didascalie e attori e attrici dell'epoca,danno vita a racconti .In questi film vediamo, come interpreti: Francesca Bertini, Lydia Borelli. Eleonora Duse, Valentino, e altri noti artisti. Nel filmato si vede una Duse, oramai vecchia che interpreta il film “Cenere” questo è il suo ultimo lavoro.Il film originale dell'epoca FRANKENSTEIN è stato registrato per intero, per analizzare le sequenze, le riprese , la fotografia, la drammaticità espressa dagli attori, tipica del muto, la regia, le scene, la costruzione e il racconto del filmato non può non stupire .Vediamo in un altro una Lydia Borelli, alquanto tipica donna fatale dell'epoca , molto in voga e accentuata nelle espressioni.

Il racconto di personaggi come Buster Keaton e Charlie Chaplin ,detto Charlot,

si muovono nel film con famigliarità, rappresentano la storia del muto,conquistano il pubblico e diventano personaggi mondiali .

Abbiamo percorso , in questo nostro viaggio culturale,tutti gli episodi più significativi della STORIA DEL CINEMA,la sua nascita,prendendo, come fatto

iniziale le ombre cinesi, i successivi prototipi, le invenzioni per la proiezione di

immagini, i vari tentativi, per realizzare il movimento delle medesime, macchine costruite e inventate da semplici costruttori che, per così dire, giocavano con la matematica creando poi prototipi funzionanti. Abbiamo visto pian piano come una meravigliosa scatola con all'interno alcune rotelle e meccanismi semplici, si è evoluta nel tempo e questo giocattolo è poi divenuto la cinepresa.A lei dobbiamo la nascita del film che ha cambiato il modo di leggere un racconto, di documentare fatti ed accadimenti storici,di vedere, attraverso immagini, riprese in movimento, scene che ci hanno coinvolto emotivamente.

Il documentario termina con la fine del film” Luci della ribalta” e Charlot dà una speranza alla ragazza ,la invita a sorridere ,a incominciare. La strada è lunga da percorrere ma assieme sarà più facile. da lontano appare la fine .

La fine però è del filmato, perdonate la mia licenza alquanto poetica o meglio patetica, ma mi suggerisce il modo di annunciare che in fondo alla strada incomincia una nuova avventura cinematografica dal titolo: IL CINEMA IERI OGGI E DOMANI. Finisce parte della retrospettiva per arrivare fino ai nostri tempi con tutte le tecnologie e le invenzioni moderne che dall'analogico ci portano al digitale.

Giampietro Baroni